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# Le reti di Marghe
- URL: https://news.scambi.org/le-reti-di-marghe/
- Published: 2021-06-24T15:00:00.000Z
- Updated: 2025-11-15T20:31:24.000Z
- Author: Margherita Moro
- Tags: Intro, #Import 2025-11-15 21:31, #Import 2026-08-14 09:49

Ciao a tutti! Io sono Margherita, e vorrei raccontarvi perché studiare filosofia e interessarsi di fisica allo stesso tempo non è da pazzi (o forse lo è, ma si può fare). *Filosofia o fisica*… *fisica o filosofia*… questo dilemma mi ronzava in testa nel periodo in cui ho dovuto decidere a quale facoltà iscrivermi, ma perché scegliere? Questi due ambiti del sapere, considerati lontanissimi tra loro, addirittura agli antipodi della conoscenza, hanno in realtà molto in comune.

La filosofia è un po’ la “nonna” di tutte le scienze, di tutte le discipline. Ha fatto la furba, però, cambiando nome nel tempo, trasformandosi e declinandosi in più ambiti, che si sono poi separati dall’unico nucleo iniziale. La filosofia (etimologicamente “amore per il sapere”) corrispondeva per i primissimi pensatori di cui abbiamo notizia, vissuti tra Asia Minore e Grecia a partire dal VII secolo a.C., a quella che oggi noi chiameremmo fisica. Sorprendente? Basti pensare che **gente come Parmenide, Eraclito e Anassimandro andava in cerca della *physis***. Con questa parola, i primissimi “filosofi naturali” (con “filosofia naturale” ci si riferisce a quel tipo di filosofia che si è poi evoluto nella fisica) intendevano la “natura”, ovvero la verità ultima, il costituente fondamentale della realtà.

Certo, è poi attraverso il Medioevo, il Rinascimento e infine con la Rivoluzione Scientifica che la ricerca sulla natura è stata sistematizzata, organizzata e matematizzata fino a diventare la fisica di oggi, considerata uno tra i saperi più rigorosi, affidabili, informativi.

Sperando di avervi convinto dell’esistenza di questa relazione primordiale tra filosofia e fisica, vorrei darvi un assaggio di una teoria molto complessa, più vicina a noi nel tempo, che mette in dialogo meccanica quantistica, filosofia e psicologia, e che soprattutto coglie, secondo me, **uno dei messaggi di Scambi**.

Si sente spesso parlare di meccanica quantistica per gli “strani fenomeni” che questa teoria sembra descrivere. La teoria cui ci riferiamo ha a che fare con le particelle di materia più piccole che riusciamo a studiare oggi. Uno tra i più eccellenti divulgatori contemporanei sull’argomento è Carlo Rovelli, fisico teorico che ne ha formulato una concezione molto accreditata: l’interpretazione *relazionale* della meccanica quantistica. Tralasciandone il contenuto per ovvie ragioni, possiamo riflettere su alcuni concetti meravigliosi che emergono dalla teoria.

L’idea fondamentale è che il mondo, tanto a piccolissima scala (quella degli elettroni), quanto a scala enorme (quella delle stelle), è fatto di sistemi fisici in relazione tra loro. Questi sistemi fisici sono *tutti* gli “oggetti”: il tavolo, il neutrone, mio fratello, il Sole, questo piatto di pasta. Per Rovelli, l’universo è quindi una grandissima rete, anzi, **un insieme di reti sovrapposte** in cui i “nodi” siamo noi, sono le cose che ci succedono, è il mondo in cui ci muoviamo. Tutto è relazione, e ogni cosa esiste solo in relazione ad altro. Ci torna qui utile proprio un… filosofo! È Hegel, che nel quarto capitolo della sua "Fenomenologia dello Spirito" scrive che ognuno di noi è capace di riconoscersi solo quando è a sua volta riconosciuto da qualcun altro. Questo sta a significare che le persone e gli oggetti intorno a noi ci aiutano a formare il mondo in cui viviamo e contemporaneamente a “creare” noi stessi.

La realtà, anche agli occhi dei signori che lavorano con matematica e tecnologie avanzatissime, è allora un reticolo di informazioni di cui noi e le nostre vite facciamo parte. **Scambi vuole far congiungere più nodi possibile** **attraverso questa rete, e crearne di nuovi**. Cosa c’è di meglio dell’*incontro* e dello *scambio*, per arricchire noi stessi e il mondo in cui viviamo? Mettere in relazione idee, cose, esperienze, persone, per conoscerci sempre meglio ed ampliare i nostri limiti, aumentando il nostro raggio d’azione su questi meravigliosi tessuti che costituiscono la vita.

A Scambi ho cercato di portare la mia passione, occupandomi soprattutto dei [laboratori](https://scambi.org/labs/) di argomento scientifico, insieme a [Fiammetta](https://news.scambi.org/la-scienza-di-fiammy/): stiamo preparando sorprese *spaziali*. Una parola basta ad anticiparne una: **CERN** di Ginevra, il luogo magico dove scienziati di ogni provenienza e cultura si ritrovano per indagare la materia di cui siamo fatti, quella di cui sono fatte le stelle, le galassie e tutto quello che ci circonda. Un po’ come gli antichi filosofi greci, anche loro indagano la natura, per trovarne le parti più minuscole e scoprirne i comportamenti grazie a macchinari giganteschi. CERN: il luogo di dialogo e relazione costruttiva per eccellenza… curiosi? Venite alla Pigna per scoprire di più!

P.S. se l’argomento vi incuriosisce, vi consiglio di leggere Helgoland, l’ultimo mitico libro di Rovelli!