> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://news.scambi.org/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Scambi(o) di doni
- URL: https://news.scambi.org/scambio-di-doni/
- Published: 2021-12-20T20:53:00.000Z
- Updated: 2025-11-15T20:31:24.000Z
- Author: Margherita Moro
- Tags: #Import 2025-11-15 21:31, #Import 2026-08-14 09:49

In occasione delle Feste, abbiamo deciso di esplorare le tradizioni legate allo *scambi*(o) di doni, facendo un lunghissimo viaggio sulle ali delle parole, tra i continenti e le culture sparse sul nostro Globo, tra passato e presente.

L'antropologo e sociologo [Marcel Mauss](https://it.wikipedia.org/wiki/Marcel%5FMauss) identificava nello *scambiarsi* doni un modo per **legarsi agli altri**: un gesto libero con cui decidiamo di **regalare un pezzetto della nostra identità** alle persone che amiamo. I significati sottesi a questa pratica si trasformano nel tempo e si adattano ai popoli, dando vita ad usanze mutevoli e disparate.

Nella prima tappa del nostro peregrinare, ci fermiamo per una sosta nell'**Antica Roma**. Una delle tradizioni romane più simili a ciò che oggi celebriamo come il Natale sono i ***Saturnali***, un ciclo di festeggiamenti in onore del dio Saturno, svolti durante il mese di dicembre. Il mito di Saturno è legato all’[Età dell'Oro](https://it.wikipedia.org/wiki/Et%C3%A0%5Fdell%27oro), in cui il regno, sotto il governo della divinità, si sarebbe trovato in una condizione di beatitudine e abbondanza: in una Primavera perpetua, di terreni fertili, vigeva la totale uguaglianza fra gli esseri umani, senza guerre né odio.

> \[…\] Inizierà questa età splendida \[…\] Per te o fanciullo la terra senza che nessuno la coltivi, effonderà i primi piccoli doni, l’edera errante qua e là con l’elìcriso e la colocàsia con il gaio acanto. Le capre da sole riporteranno gli uberi colmi di latte, e gli armenti non temeranno i grandi leoni. La stessa culla spargerà per te soavi fiori. Svanirà anche il serpente, svanirà l’erba insidiosa di veleno, e dovunque nascerà l’amomo di Assiria.

— Virgilio, Egloga IV

In ricordo di questi presunti tempi lontani, durante le giornate dei *Saturnali* la gerarchia dei ceti sociali era invertita, agli schiavi era concessa la più totale libertà e si realizzavano banchetti sontuosi, con sacrifici propiziatori e scambi di doni, spesso candele, noci, datteri e miele. Insomma, questa pratica antica incorpora una visione dello *scambio* volta a **nutrire rapporti di convivialità**, nella **celebrazione sognante di un mondo diverso**, fatto di parità e uguaglianza.

Facendo un gigantesco salto spazio-temporale, ci spostiamo nelle **coste nord-occidentali del Pacifico**, vicino a Stati Uniti e Canada. Qui abitano numerose **tribù di Nativi Americani**, che praticano tutt'oggi rituali molto peculiari, detti [***Potlatch***](https://www.treccani.it/enciclopedia/potlatch). Ciò che caratterizza questi riti è la **distribuzione di doni** da parte di un personaggio di prestigio ai membri della propria tribù, in quantità proporzionale alla classe sociale di appartenenza. Il significato di questo gesto risiede nella dimostrazione alla comunità della propria ricchezza, strumento di affermazione del proprio rango sociale. Questa pratica ci suggerisce una visione del mondo diversissima da quella a cui siamo abituati in Occidente, dove il prestigio è legato all'accumulo, nel tempo trasformatosi in un'economia di mercato. In queste tribù, al contrario, la ricchezza non ha una natura esclusivamente economica, bensì ha una dimensione **sociale** e, soprattutto, è legata specificamente allo *scambio*. Mauss ha definito questo concetto **economia del dono**, a sottolineare quanto per queste popolazioni sia cruciale il gesto del *dare*, anziché lo status del *possedere*.

Spostandoci nel **continente Africano**, è bene fare una breve premessa. Riferendosi alle popolazioni africane, si utilizzano spesso termini generali, come se si stesse trattando di una massa indistinta di popoli e culture. In realtà, i tessuti sociali di ciascuna popolazione hanno caratteristiche a sé stanti, che tuttavia è spesso difficile conoscere. Per questi motivi, è bene specificare che le tradizioni di cui si riporta qui riguardano perlopiù le popolazioni africane di religione cristiana e di lingua anglofona.

In alcune tradizioni africane, il gesto del donare non riguarda specifiche celebrazioni religiose, come ad esempio il Natale, bensì eventi estremamente legati a una **dimensione quotidiana** (come la nascita di un bimbo, o la morte di una persona cara). Donare ha, infatti, una **potenza simbolica** fortissima, che riguarda la costruzione di un legame solidale con gli altri. L'abitudine di creare queste relazioni non è confinata ai componenti della propria famiglia e si estende ai membri della comunità intera. Al contrario dell'esperienza occidentale, che sembra sempre più radicata nell'individualismo, le popolazioni africane vivono la propria identità nella **collettività**, e questo si riflette nelle tradizioni legate allo *scambio* di doni. I regali in questione sono spesso elementi di utilizzo comune, come il cibo, ma ciò che rappresentano va ben **oltre la** loro **materialità**: si tratta di un gesto che, implicitamente, dice io sono qui per te. Insomma, nello *scambio* gli oggetti si fanno **legami, relazioni e intrecci**.

> La differenza sta proprio nell’attivazione del circuito. Il baratto mercantile è un semplice scambio tra due commercianti senza l’utilizzo del denaro. In questo caso, invece, tra gli individui che si scambiano beni e servizi, si consolida sempre di più un legame di solidarietà che rafforza il circuito stesso. In pratica **il bene viene rimpiazzato dal legame.**

— Marcel Mauss, Saggio sul dono

[Bronislaw Malinowski](https://it.wikipedia.org/wiki/Bronis%C5%82aw%5FMalinowski), nella monografia etnografica Argonauti del Pacifico Occidentale, parla del *kula*, un rito tipico delle **isole Trobiand**. Le popolazioni di queste isole, che formano un cerchio chiuso nel Pacifico occidentale, praticano un **complesso e rigido** scambio di doni, che ha anche forte valore simbolico. In lunghissimi viaggi delle canoe trasportano due tipi di dono: i *soulava*, collane di conchiglie rosse e i *mwali*, braccialetti di conchiglie bianche. Il primo tipo di dono viene scambiato in un viaggio percorso in senso orario, il secondo in un viaggio di direzione inversa. Dunque, lo scambio può avvenire solo tra oggetti diversi: braccialetti per collane e viceversa. L’obiettivo implicito dei *kula* è quello di instaurare rapporti di fiducia tra gli abitanti dell'arcipelago, base necessaria dello **scambio materiale**: durante il viaggio, infatti, avviene anche un **commercio** meno simbolico, che riguarda oggetti ed alimenti di uso comune.

A conclusione del nostro viaggio, è chiaro come lo *scambio* assuma significati profondi, che riguardano l'intrecciarsi di identità e persone. Ed è esattamente questo ciò che cerchiamo di costruire attraverso il nostro festival: *Scambi* vuole creare una nuova cultura, che vede nell'interazione tra persone, esperienze ed idee la sua fonte di **crescita**. Riscoprire i significati di usanze molto diverse da quelle con cui ci confrontiamo comunemente può essere un'occasione di arricchimento, perchè leggiamo con occhi diversi le nostre azioni, attribuendo loro **nuovi significati**.

Per festeggiare in stile *Scambi* il Natale, tra doni, viaggi nel tempo, vestiti da far rivivere, bevande calde e biscotti, musica dal vivo e molto altro, il **27 dicembre**, la Pigna di Sanremo, dalle 15 in poi, sarà popolata dai partecipanti di **Scambi Present(a)**.

Tutte queste esperienze legate allo *scambio*, lontante nel tempo e nello spazio, ti hanno fatto venire voglia di cimentarti nel dono? La **lotteria** di beneficenza, che inizierà alle 16:30, è pronta ad accogliere i tuoi desideri! Puoi contattarci, fino al 23 dicembre, per avere informazioni su quando e dove portare i futuri premi.

Per seguirci nel nostro viaggio nel tempo, vieni a trovarci alla Pigna per Scambi Present(a), e nel frattempo seguici [su Instagram](https://instagram.com/scambifestival), per scoprire mano a mano cosa ti aspetta.